Niente, per debellare la malaria non c’è che una soluzione: bonificare gli habitat consueti della zanzara anofele, portatrice della malattia, e non risparmiare il Ddt. Ma andatelo a dire ai cosiddetti deep ecologists, quei «verdi profondi» a cui vengono le convulsioni al solo sentir parlare di modifica dell’ambiente e, soprattutto, di Ddt.Il guaio è che l’ideologia ecologista deve aver contagiato anche l’Africa, i cui governi, non di rado intimiditi dalle nuove parole d’ordine che arrivano dal solito Occidente (quello politicamente corretto, s’intende), non di rado cercano di fare qualcosa di «verde» pure loro. Per esempio, la benemerita agenzia SviPop (Sviluppo e Popolazione) – già segnalatasi per aver svelato la bufala mondiale dei famosi nove orsi polari annegati a causa dello scioglimento dei ghiacci – con un articolo a firma di Anna Bono (29 settembre u.s.) ci informa che fin dall’autunno del 2006 il ministero della salute keniota ha ritenuto opportuno combattere la malaria distribuendo quasi tre milioni e mezzo di zanzariere nei ventidue distretti del Paese più colpiti dalla malattia.Ebbene, nella zona di Kilifi dette zanzariere sono state restituite, dopo poche settimane, da almeno cinquemila persone che le consideravano stregate. Secondo loro, chi ne faceva uso riceveva l’immediata e sgradevole visita di una certa quantità di spiriti maligni. Altrove, invece, le zanzariere le hanno tenute, sì, ma per adibirle ad altro uso.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295444

torna all’articolo I sottoscrittori dell’appello pagina precedente pagina successiva Carissimi, mi chiamo Monica Mattana, ho 43 anni e da una vita faccio parte del centrosinistra! Voglio aderire, pienamente all’appello lanciato da voi per Ingrid Betancourt: per gli anni passati, e spero che ciò finisca molto presto, come prigioniera delle Farc in Colombia! È un bellissimo esempio, che molti giovani devono seguire, lottare con la propria vita, per tutto ciò in cui si crede! Spero che tu sia libera molto presto, e che possa non solo vincere in Nobel per la pace, ma soprattutto, il Nobel della vittoria della vita: contro ogni prigione, contro ogni guerra, contro ogni massacro, per il proprio ideale! Aderisco totalmente all’invito: e per qualsiasi iniziativa ci sono e ci sarò sempre. Forza Ingrid, non mollare. Prego e pregherò per la tua liberazione! Monica Mattana Ottima idea!Confermo e sottoscrivo. Mario Menin operaio Aderiamo con entusiasmo alla vostra proposta di proporre Ingrid Betancourt per il Premio Nobel per la Pace, certi l’unione di tante intenzioni e volontà positive possa creare una forza a favore di questa donna eroica e coraggiosa, possa avere il risultato desiderato: la sua liberazione. Carla Fontana e Giancarlo Leone Salviamo Ingrid Betancourt, candidare al Nobel per la Pace questa donna intrepida…..accendere e moltiplicare l’attenzione perché sia restituita alla Libertà ed alla sua famiglia.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76641