Un altro tonfo. La settimana sui mercati si chiude con brutte notizie dall’Asia: nonostante lo slancio finale di Wall Street giovedì sera, Tokyo ha perso il 9,6%, Seul il 10,5% ed Hong Kong il 4,66%. La crisi finanziaria degli Usa, insomma, si sta trasferendo velocemente ad est, dove si sconta anche l’ulteriore rafforzamento dello yen sul dollaro, che penalizza i grandi esportatori di auto ed elettronica: basti pensare che a Tokyo Sony ha ceduto il 14,47%, Sharp il 13,54% e Canon il 12,79%. Mentre i colossi i colossi dell’auto, da Mazda a Mitsubishi, da Toyota ad Honda, hanno registrato perdite che vanno dal 6 al 9 per cento.Con questi presupposti, parte malissimo anche la giornata sui mercati europei: in apertura, Parigi perde il 4,8%, Francoforte cede addirittura il 5,5%, mentre l’avvio delle contrattazioni a Londra segna -3%.Giovedì Wall Street ha avuto un andamento irregolare, con un avvio decisamente in rialzo e una chiusura di nuovo in negativo. La preoccupazione degli investitori è rivolta soprattutto ai risultati aziendali di fine anno, dopo il taglio delle stime degli analisti finanziari, che prevedono un calo del 4,4% degli utili delle società quotate: all’inizio del 2008, per le stesse società si era previsto un incremento dell’11 per cento.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80221

Ristagnano consumi e investimenti in Italia, mentre le esportazioni rallentano, «frenate dalla perdita di competitività di prezzo». È quanto si legge nel Bollettino Economico di Bankitalia del 16 luglio, che stima allo 0,6% ed al 0,3% la crescita dei consumi collettivi rispettivamente nel 2008 e 2009, mentre gli investimenti cresceranno solo dello 0,3% per entrambi gli anni. L’Italia quindi «cresce appena»: il rialzo del Pil per quest’anno e il prossimo sarà poco sopra lo zero. E il quadro dell’attività economica del Paese che descrive è poco confortante: il tasso di crescita per il biennio 2008-2009 viene fissato allo 0,4%, contro le stime di un +1% e +1,1% di gennaio. «La revisione al ribasso – si legge nel Bollettino Economico – è attribuibile in primo luogo agli effetti degli aumenti dei prezzi delle materie prime importate». Inoltre, continua la flessione del potere d’acquisto dei consumatori italiani. «Alla fine del biennio 2008-2009, il potere d’acquisto sarebbe ancora inferiore a quello medio del 2007», alla luce del peggioramento del reddito disponibile reale del settore privato che «verrebbe compresso dagli effetti della maggiore inflazione, sia per via diretta sia indirettamente». Per questo motivo, «anche in presenza di una sensibile contrazione del saggio di risparmio, i consumi privati risulterebbero poco più che stagnanti sia quest’anno sia il prossimo».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77172

Si aggrava la posizione di Stefano Lucidi, il pirata della strada che nella notte tra il 22 e il 23 maggio, ha travolto e ucciso con la sua automobile, in via Nomentana, Flaminia Giordani e Alessio Giuliani, la coppia di fidanzati, poco più che ventenni, che viaggiava a bordo di uno scooter. Il capo di imputazione contestato al 35enne passa infatti da omicidio colposo a volontario, su richiesta del pubblico ministero Carlo La Speranza, titolare dell’inchiesta. Ragione per la quale, l’imputato, attualmente detenuto nel carcere di Regina Coeli, sarà processato con giudizio immediato il prossimo 23 ottobre dai giudici della terza Corte d’Assise, presieduta da Angelo Gargani. Il rito speciale, caratterizzato dalla mancanza dell’udienza preliminare, è stato richiesto dal pm La Speranza, che da subito ha contestato a Lucidi la duplice accusa per omicidio volontario, aggravata peraltro dalla previsione dell’evento, omissione di soccorso, guida senza patente, eccesso di velocità (85-90 chilometri orari la velocità sostenuta a cui procedeva) e passaggio con il rosso. Un’istanza, quella del pm, che contrasta con la decisione presa inizialmente dal giudice per le indagini preliminari Roberta Palmisano che, al momento della convalida del fermo, aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare per omicidio colposo. Il gip, infatti, aveva motivato l’ordinamento, ritenendo che «l’evento non è stato voluto né accettato dell’indagato e ciò è accertato dal fatto che egli ha frenato e sterzato a destra, in questo modo ponendo in essere la “contro volontà” che connota le ipotesi di colpa cosciente».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273457