una partita così bella sarà difficile vederla ankora& ma nn x il gioko espresso in campo(anche per quello)ma anke xk è avvenuto un “gemellaggio” tra la nostra tifoseria e quella dell’Agnonese(come testimonia la foto) ed è stato un bellissimo momento di fratellanza, sportività e d amicizia kn tifosi del Centobuchi e dell’Agnonese ke si abbracciavano, ridevano, skerzavano ma soprattutto cantavano x incitare ttt e due le squadre!!

Si in effetti ieri a Centobuchi c’è stata una dimostrazione di grande civiltà e fratellanza sportiva un esempio da seguire anche in altre occasioni.

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Fonte:
http://www.sambenedettoggi.it/2009/04/04/70993/centobuchi-per-fontana-buona-la-prima/

Il governo di destra Berlusconi le fa talmente grosse che stavolta si trova contro anche Gianfranco Fini, “eterno delfino” di Silvio Berlusconi e accidentalmente anche presidente della Camera. Se il governo deciderà di porre la fiducia sulla Finanziaria all’esame della Camera «ci troveremo in presenza di una situazione non soltanto anomala ma anche politicamente deprecabile», è sbottato Fini, accogliendo con parole piuttosto perentorie, le proteste delle opposizioni in apertura di seduta per quanto sta accadendo nella gestione dell’iter parlamentare della finanziaria da parte del Governo: una situazione «anomale» e che rischia di diventare «politicamente deprecabile», dice il Presidente della Camera rispondendo dallo scranno più alto di Montecitorio alle opposizioni. «A prescindere dalle considerazioni sul merito, che non spettano alla presidenza della Camera – è costretto a precisare Fini – il fatto che la commissione Bilancio abbia approvato senza alcun emendamento il testo presentato dal governo rappresenta un’anomalia rispetto alla prassi. Un’anomalia che, come hanno rilevato gli esponenti dell’opposizione, non contrasta con i Regolamenti, ma che deve tuttavia essere oggetto di valutazione, soprattutto perché qualora il Governo ponesse, legittimamente, la questione di fiducia, ci troveremmo in presenza di una situazione anomala e politicamente deprecabile, perché si toglie al Parlamento, in questo caso alla Camera, il diritto-dovere di discutere».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80639

Innumerevoli fili legano Felix Mendelssohn Bartholdy a Kurt Masur, invitato, domani, da Santa Cecilia, a dirigere l’oratorio «Elias», per aprire le celebrazioni mendelssohniane, in occasione del secondo centenario della nascita del grande compositore(1809-2009). Ma il principale è costituito dalla comune residenza musicale a Lipsia (la città di Bach, Wagner, Schumann, oltre che di Mendelssohn) dove Mendelssohn visse per buona parte della sua brevissima vita – consumata in soli trentasei anni, ma lasciando un’eredità musicale pari a quella dei più grandi geni dell’umanità – dove fondò il Conservatorio e scrisse anche l’Elias (1845); la stessa Lipsia dove Masur, undicesimo successore di Mendelssohn, come direttore dell’Orchestra del Gewandhaus – affidata ora al nostro Riccardo Chailly – ha guidato ininterrottamente la celebre istituzione per un quarto di secolo, a partire dal 1970, diventando figura di riferimento anche civile, oltre che musicale per l’intera città, e dove ha creato e guida tuttora una fondazione dedita allo studio e alla diffusione dell’opera di Felix Mendelssohn; e che, infine, del celebre oratorio che si accinge a presentare a Roma, ha già consegnato una registrazione discografica considerata «di riferimento».E, infatti, a Lipsia, dove morì nel 1847, e non altrove – come Berlino ad esempio che ospitò la storica riscoperta della «Passione secondo Matteo» di Bach, ad opera del ventenne Mendelssohn – in un edificio neoclassico al n.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302909

Sette anni dopo a piazza Alimonda. In un migliaio hanno partecipato al corteo per ricordare Carlo Giuliani, ucciso il 20 luglio del 2001 durante il G8. Tra gli altri, erano presenti i genitori del giovane, Heidi e Giuliano Giuliani, quindi don Gallo, Mark Cowell, il manifestante britannico picchiato nel corso dell’irruzione delle forze dell’ordine nella scuola Diaz e ricoverato in ospedale in condizioni serie, l’ex ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Rifondazione Comunista) insieme al collega di partito ed ex senatore Giovanni Russo Spena.Presente anche Vittorio Agnoletto, parlamentare europeo e all’epoca portavoce del movimento no global. Ad animare la commemorazione, una banda musicale di rom e, a più riprese, con la sua chitarra Andrea Rivera. Allo scoccare delle 17.25, ora in cui venne ucciso Carlo, è stato osservato un minuto di silenzio mentre il padre del giovane ucciso 7 anni fa da un carabiniere ha ricordato quella tragedia: «Sette anni fa furono sparati due colpi diretti, non in aria. Uno dei due prese Carlo sotto l’occhio sinistro. Poi si è tentato di inventare il peggio, la pietra che fece deviare il proiettile e così via, ma la verità resta quella evogliamo che sia affermata e diciamo ancora una volta, per questa battaglia di verità, grazie Carlo, grazie Carlo». A queste parole è scoppiato un lungo applauso dei manifestanti.Pochi istanti dopo, in piazza è riecheggiata la voce di Carlo Giuliani che, ancora molto giovane, aveva letto alcune lettere di condannati a morte della strage del Turchino compiuta dalle SS nel 1944: «Tredici anni fa – ha spiegato il padre Giuliano – per un servizio televisivo sulla resistenza, preparammo un documento sul Sacrario del Turchino e pensammo fosse giusto e importante leggere le lettere dei condannati a morte, molti dei quali giovanissimi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77303