Afghanistan, kamikaze ferisce 6 soldati italiani
ottobre 25, 2008
Sei soldati italiani sono rimasti feriti lievemente in un attentato avvenuto nei pressi dell’aeroporto di Herat, nell’Afghanistan occidentale. Il kamikaze si è fatto esplodere al passaggio di un convoglio militare dell’Isaf, la forza internazionale sotto comando Nato, in cui sono inquadrate le truppe italiane. I cinque feriti, subito soccorsi, sono stati trasferiti all’ospedale italiano di Herat. L’attentatore ha colpito con la sua vettura carica di esplosivo proprio mentre lungo la strada transitava un convoglio militare straniero proveniente dall’aeroporto. L’agguato è avvenuto all’ingresso della base italiana situata vicino allo scalo della città, capoluogo dell’omonima provincia; nella struttura sono di stanza anche soldati spagnoli. Fonti giornalistiche presenti sul posto hanno dichiarato di aver visto ribaltato sulla carreggiata uno dei veicoli presi di mira dal kamikaze. L’area è stata immediatamente isolata dalle forze di sicurezza afghane con cordoni di sicurezza. I militari coinvolti nell’attacco, dopo essere stati visitati tramite triage hanno ricevuto le cure del caso. Due di loro (il tenente colonnello Battaglia, il caporale maggiore scelto Laganà) sono stati immediatamente dimessi e altri tre (maresciallo ordinario D’Angelo, il capitano Cannazza, e il maresciallo Sebastiani) rimangono in osservazione e non destano preoccupazioni. I primi tre si trovavano in Afghanistan da dieci giorni mentre gli altri due risultavano essere già veterani dell’area.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80059
Tinto difende i gay, ma il suo «corto» è molto etero
agosto 27, 2008
da VeneziaChe ci fa Tinto Brass alla Mostra? Il presidente di giuria. Mica quella ufficiale, presieduta da Wenders. E neanche delle minori. Però, insieme al padovano Massimo Benvegnù e all’olandese Boyd van Hoeij, assegnerà a fine Mostra il Queer Lion Award al «miglior film con tematiche omosessuali». L’offerta, lì per lì, lo lasciò stupito.Proprio lui, il «cinecologo», l’uomo che alle forme femminili, con particolare riferimento al lato B, ha dedicato una speciale «poetica», chiamato a scegliere, tra i film della Mostra, il più intonato alla sensibilità omosex? «Sospetto sia un’iniziativa di Müller, che è un raffinato sinologo. Deve aver saputo che in Cina sono un’icona gay. Del resto, i miei film abbondano di scene lesbiche, di sesso e strusciate tra donne, da Caligola a Tra(sgre)dire, passando per Salon Kitty. Sicché…».A 75 anni, Brass è il Tinto di sempre. Rimasto vedovo dell’amata Tinta, non s’è fatto schiantare dalla depressione. Anzi, in attesa di girare in Croazia l’annunciato Ziva, starring una disinibita psicoanalista junghiana, il regista di Miranda ha preparato per Circuito Off (proiezioni all’isola di San Servolo) un cortometraggio di 14 minuti, Kick the cock, qualcosa che potremmo tradurre «prendi a calci l’uccello». Dove lui, con inseparabile sigaro, mette alla prova una procace cuoca-cameriera dagli abiti succinti in un tripudio di ortaggi di forma fallica e smaneggiamenti vari, con contorno di musiche mozartiane (del padre Leopold).
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286063