«Srughim», la soap irriverente che scandalizza i rabbini
Settembre 7, 2008
Paese che vai, soap opera che trovi. E così, anche il più commerciale dei prodotti televisivi diventa specchio di una società che sta cambiando e di una religione che cerca di confrontarsi con il mondo laico. Come sta accadendo in Israele, dove la fede ebraica è la protagonista di una seguitissima soap ed è diventata un caso non solo televisivo ma anche e soprattutto culturale e sociale, oltre che religioso. Tanto da destare apprensione e anatemi nel mondo rabbinico.«Srughim», questo il nome del fenomeno tanto discusso, è un successo assolutamente sui generis, non tanto perché scritto e interpretato da giovani ebrei religiosi, ma perché tratta in modo molto esplicito argomenti assolutamente tabù per famiglie religiose israeliane integraliste: la libera scelta di un compagno come forma di contestazione verso i matrimoni combinati; l’attrazione fisica e l’imposizione religiosa dell’autocontrollo; la questione dei rapporti sessuali prima del matrimonio.Atteggiamento critico e poco «diplomatico» che ha suscitato reazioni molto severe da parte delle autorità religiose ebraiche in Israele. Nei giorni scorsi, un autorevole rabbino, Shlomo Aviner, ha dedicato alla trasmissione una delle sue lezioni, raccomandandosi di spegnere la televisione e dedicarsi alla lettura dei testi morali quando la soap viene trasmessa.«Srughim» fa riferimento ai nazional-religiosi che si coprono la testa con zuccotti realizzati all’uncinetto.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288629
Tragedie del mare, così vengono rubricate. Tragedie della povertà e della speranza, si dovrebbe dire invece. Sette migranti sono morti nel ribaltamento di una «carretta» del mare avvenuto a circa 150 miglia a sud est di Lampedusa, in acque libiche, mentre altri 21 sono stati salvati da due motopesca italiani, il Victoria e l’Arias I, che adesso stanno facendo rotta verso l’isola di Lampedusa.A dare l’allarme è stato il peschereccio Victoria, della flotta di Mazara del Vallo, che ha contattato la nave ‘Spica’ della Marina militare. La barca si sarebbe ribaltata, intorno alle 11 di martedì mattina, proprio nel tentativo di avvicinarsi al motopesca. I soccorsi sono scattati immediatamente, anche da parte dell’altro peschereccio, ma per alcuni immigrati non c’è stato nulla da fare.«Erano in 28, su un ‘guscio’ in vetroresina di pochi metri – ha raccontato Angelo Giacalone, comandante dell’Arias I – i nostri colleghi hanno subito tratto in salvo 17 immigrati, noi siano riusciti a recuperarne altri quattro. Le vittime, dunque, sarebbero sette. Abbiamo visto anche dei cadaveri galleggiare, ma non eravamo attrezzati per riuscire a ripescarli».Una nuova tragedia del mare, dunque, a distanza di soli tre giorni da quella riferita da un giovane nigeriano, sbarcato sabato scorso a Lampedusa con altri 74 migranti. L’uomo ha detto di essere stato costretto a gettare in mare i corpi dei suoi due bambini, di due e quattro anni, morti di stenti durante la traversata.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77568
Lavoro, operaio di 70 anni muore nel bresciano
Luglio 21, 2008
Un muratore di 70 anni è morto in un incidente sul lavoro avvenuto giovedì 17 luglio in un cantiere edile a Roncadelle, in provincia di Brescia. L’uomo, secondo una prima ricostruzione, è caduto da un’altezza di circa due metri ed è morto dopo aver battuto il capo. Della ricostruzione della vicenda si stanno occupando i carabinieri della stazione di Roncadelle e i funzionari della Asl. Sono inoltre intervenuti nel cantiere, che si trova in via Mandolossa, i sanitari del 118. La vittima, secondo i primi accertamenti, era residente in provincia di Brescia.Un altro operaio di 37 anni è rimasto gravemente ferito a San Benedetto del Tronto, a causa dell’improvvisa esplosione di una caldaia dell’ospedale civile ‘Madonna del Soccorso’. L’uomo, F.B, originario di Roma, è stato investito in pieno da un tubo ed ha riportato ustioni di primo e secondo grado. Subito soccorso, l’operaio è in cura presso lo stesso Ospedale di San Benedetto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli ispettori dell’Azienda sanitaria regionale. Al momento sembra che nessun’altra persona sia rimasta coinvolta nell’esplosione della caldaia, che si trovava esattemente nel ‘Blocco operatorio’ del nosocomio. A Empoli invece un operaio di 56 anni, A.V. è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale a causa di un incidente sul lavoro avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì a Spicchio, nel comune di Vinci. L’uomo è stato colpito alla testa dalla tavola di un ponteggio, in fase di allestimento, caduta dal quinto piano di un’abitazione in ristrutturazione.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77223