Walter Veltroni e Pier Ferdinando Casini si sono incontrati, hanno preso carta e penna e hanno scritto una lettera al presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il tema centrale è la politica economica, in relazione con la manovra varata dal governo Berlusconi, che per i due leader «si configura, con i suoi 85 articoli, come una vera e propria legge finanziaria, cosa per altro riconosciuta dallo stesso Governo nel Dpef».

Nella lettera, però, Veltroni e Casini chiedono che «si ristabilisca la giusta gerarchia delle priorità, mettendo al primo posto i problemi degli italiani. Si garantisca che su di essi si possa svolgere, nelle istituzioni e in ogni ambito politico, quel confronto aperto e approfondito che è l’unico modo per assicurare al Paese crescita ed equità sociale».

La lettera, firmata congiuntamente da Veltroni e Casini e dal capogruppo Pd Antonello Soro, e dall’Udc Michele Vietti, prosegue: «L’opposizione da noi rappresentata ritiene che questa manovra debba essere fortemente corretta, ritiene che non sia adeguata ad affrontare la crisi in cui versa il Paese e a rispondere alle domande e ai bisogni degli italiani. Non lo è perché agli annunci in senso contrario di queste settimane è seguito in realtà un aumento delle tasse dello 0,2% nel 2010. Non lo è – prosegue ancora la lettera – perché non garantisce il presente e mortifica il futuro con i tagli alla sicurezza e alla scuola.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76801