Banche centrali in campo per cercare di placare il panico: in soli due giorni la Bce inietta sul mercato 100 miliardi di dollari, la Banca Centrale d’Inghilterra 25 miliardi di sterline, quella giapponese 3.500 miliardi di yen (23,4 miliardi di euro). Interviene anche la banca centrale svizzera, anche se senza svelare l’importo dell’operazione. La Fed, dopo aver allentato negli ultimi giorni le garanzie richieste per finanziamenti ai big di Wall Street, immette 70 miliardi di dollari. Ma, deludendo Wall Street, decide di lasciare invariati al 2% i tassi di interesse, pur constatando come la situazione dei mercati si sia recentemente deteriorata. Se lunedì era stato il crack di Lehman Brothers a seminare il panico sulle borse mondiali, ci ha pensato lo spauracchio sul futuro del colosso Usa delle assicurazioni Aig. Le voci di un possibile salvataggio allo studio da parte del governo Federale, rimbalzate da un canale tv d’oltreoceano, non hanno riportato fiducia nel Vecchio Continente malgrado Wall Street abbia azzerato le perdite. L’Europa, Milano inclusa, limita i dannisul finale ma archivia un’altra seduta in rosso profondo. Il Mibtel chiude a -2,52% e lo Spmib a -2,72%, questo sempre sotto quota 27mila punti. Tra le consorelle la peggiore è Amsterdam a -3,5% tallonata da Londra a -3,4%. Unica a galla Madrid. Perdono meno del 25 Parigi e Francoforte. Scambi in salita per 7,4 mld di controvalore. È questo dell’Aig ora la terza falla dell’economia americana.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79032

Paese che vai, soap opera che trovi. E così, anche il più commerciale dei prodotti televisivi diventa specchio di una società che sta cambiando e di una religione che cerca di confrontarsi con il mondo laico. Come sta accadendo in Israele, dove la fede ebraica è la protagonista di una seguitissima soap ed è diventata un caso non solo televisivo ma anche e soprattutto culturale e sociale, oltre che religioso. Tanto da destare apprensione e anatemi nel mondo rabbinico.«Srughim», questo il nome del fenomeno tanto discusso, è un successo assolutamente sui generis, non tanto perché scritto e interpretato da giovani ebrei religiosi, ma perché tratta in modo molto esplicito argomenti assolutamente tabù per famiglie religiose israeliane integraliste: la libera scelta di un compagno come forma di contestazione verso i matrimoni combinati; l’attrazione fisica e l’imposizione religiosa dell’autocontrollo; la questione dei rapporti sessuali prima del matrimonio.Atteggiamento critico e poco «diplomatico» che ha suscitato reazioni molto severe da parte delle autorità religiose ebraiche in Israele. Nei giorni scorsi, un autorevole rabbino, Shlomo Aviner, ha dedicato alla trasmissione una delle sue lezioni, raccomandandosi di spegnere la televisione e dedicarsi alla lettura dei testi morali quando la soap viene trasmessa.«Srughim» fa riferimento ai nazional-religiosi che si coprono la testa con zuccotti realizzati all’uncinetto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288629