Omicidio volontario l’accusa per il pirata con la Mercedes
Luglio 4, 2008
Si aggrava la posizione di Stefano Lucidi, il pirata della strada che nella notte tra il 22 e il 23 maggio, ha travolto e ucciso con la sua automobile, in via Nomentana, Flaminia Giordani e Alessio Giuliani, la coppia di fidanzati, poco più che ventenni, che viaggiava a bordo di uno scooter. Il capo di imputazione contestato al 35enne passa infatti da omicidio colposo a volontario, su richiesta del pubblico ministero Carlo La Speranza, titolare dell’inchiesta. Ragione per la quale, l’imputato, attualmente detenuto nel carcere di Regina Coeli, sarà processato con giudizio immediato il prossimo 23 ottobre dai giudici della terza Corte d’Assise, presieduta da Angelo Gargani. Il rito speciale, caratterizzato dalla mancanza dell’udienza preliminare, è stato richiesto dal pm La Speranza, che da subito ha contestato a Lucidi la duplice accusa per omicidio volontario, aggravata peraltro dalla previsione dell’evento, omissione di soccorso, guida senza patente, eccesso di velocità (85-90 chilometri orari la velocità sostenuta a cui procedeva) e passaggio con il rosso. Un’istanza, quella del pm, che contrasta con la decisione presa inizialmente dal giudice per le indagini preliminari Roberta Palmisano che, al momento della convalida del fermo, aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare per omicidio colposo. Il gip, infatti, aveva motivato l’ordinamento, ritenendo che «l’evento non è stato voluto né accettato dell’indagato e ciò è accertato dal fatto che egli ha frenato e sterzato a destra, in questo modo ponendo in essere la “contro volontà” che connota le ipotesi di colpa cosciente».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273457